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"Il Teatro Virginian si avvicina al gran finale"

Marini: Salutiamo questa stagione con uno spettacolo intenso e provocatorio che, data la sua caratura, siamo orgogliosi di aver inserito in cartellone

AREZZO — Il Teatro Virginian si avvicina al gran finale. Dopo l’emozionante interpretazione di “Un alt(r)o Everest”, mercoledì 3 maggio alle ore 21 il teatro di via de’ Redi 12 aprirà il sipario sull’ultimo appuntamento in calendario della stagione di prosa “Punti di vista” che, da ottobre fino ad oggi, ha animato le serate aretine portando in città il meglio de teatro emergente italiano. Protagonista della serata conclusiva sarà Thom Pain – basato sul niente, celebre monologo del drammaturgo americano Will Eno, vincitore del Fringe Award al Festival Internazionale di Edimburgo nel 2005 e, nello stesso anno, finalista del Premio Pulitzer nella sezione teatrale. Prodotto dalla Compagnia Gank e diretto da Antonio Zavattieri, sul palco del Virginian Thom Pain avrà il volto di Alberto Giusta, anch’egli apprezzato regista e volto noto del teatro e della fiction italiana.

“Salutiamo questa stagione di prosa con uno spettacolo intenso e provocatorio che, data la sua caratura, siamo molto orgogliosi di aver inserito in cartellone- spiega Alessandro Marini, attore e direttore artistico dell’Associazione La Filostoccola.- Si tratta di un testo estremamente poetico che narra, in una sorta di flusso di coscienza, le vicende di un uomo irrequieto e alle prese con i propri fallimenti. Uno spettacolo che saprà coinvolgere il pubblico in prima persona portandolo a riflettere con ironia ed irriverenza sul senso della vita”.

Così come si può facilmente intuire dal cognome, Pain è un uomo che ha sofferto molto, ma che ha imparato a celare la propria sofferenza tra le pieghe della propria quotidianità. Gli spettatori saranno infatti trascinati all’interno di un’acrobazia esistenziale da quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un antieroe solitario, immerso nei propri ricordi e desideroso di attenzione.

Sul filo di una trama apparentemente priva di logica, si snoderanno infatti pensieri e parole in libertà: la memoria dolorosa del passato, l’infanzia, il ricordo di un amore perduto e, soprattutto la paura, ricameranno la confessione laica e liberatoria di un uomo ferito che spera soltanto di trasformare la rovina in salvezza. Come sempre alle ore 19, sarà possibile vivere un momento di convivialità pre-spettacolo con il grande aperitivo del Crepes de Lune.

Il costo del biglietto intero sarà di 10 euro; il ridotto (per gli under 25 e gli over 65) costerà 8 euro.

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