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Sportello integrazione, tutti i dati sugli accessi

Il servizio è svolto da Fraternita dei Laici, Monica Manneschi nuovo rettore con delega al sociale. Tanti: "Rivoluzione in corso"

AREZZO — Tempo di bilanci per la Fraternita dei Laici alla quale è stata affidata dal Comune, con un contratto di servizio, la gestione dello sportello per l’integrazione

Innanzitutto, per aiutare i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno nell’espletamento delle varie pratiche sono stati organizzati incontri con lo Sportello Unico, il servizio sociale, con la questura e la prefettura al fine di migliorare il livello di risposta degli operatori di Fraternita. Inoltre, è stata svolta un’attività di mediazione anche rivolta al supporto degli uffici pubblici che ne hanno avuto necessità, oltre a corsi di lingua italiana per stranieri e doposcuola per figli di cittadini stranieri. 

L’attività è stata presentata dall’assessore alle politiche sociali e sanitarie Lucia Tanti e dal primo rettore di Fraternita Pier Luigi Rossi. Presente anche Monica Manneschi, nuovo rettore della Fraternita dei Laici che si occuperà delle politiche sociali. 

“Facciamo un primo resoconto della trasformazione di cui Fraternita è stata protagonista a partire da aprile. Oggi rendiamo conto della prima parte della delibera che ha portato Fraternita a essere erogatore dei servizi per i nuovi aretini che prima venivano svolti da Oxfam alla Casa delle Culture. Adesso manca l'espletamento della seconda parte della delibera: entro la fine dell'anno presenteremo quello che sarà il nuovo volto di Fraternita per gli aretini. Ci sarà grande collaborazione con l'Asp Fossombroni e Casa Thevenin, dando vita al polo per i servizi alla persona. Non c'è stato un utente che nel passaggio tra Casa delle Culture e Fraternita abbia avuto un'interruzione del servizio o abbia lamentato qualche disagio: questa è la scelta politica che funziona, fare la rivoluzione senza che il cittadino se ne accorga” ha detto Tanti.

I numeri dell'attività sono stati illustrati da Pier Luigi Rossi: “Assicuriamo attività di sportello di sette ore al giorno dal lunedì al sabato. Siamo entrati al posto di Oxfam in maniera autorevole e professionale. Esiste uno stile Fraternita: impegno, umanità e molta, molta professionalità. Contemporaneamente, dal primo ottobre, abbiamo dismesso tutte le presenze di stranieri accolti nelle nostre strutture. Adesso ci concentriamo su progetti molto interessanti, di integrazione operativa, in collaborazione con il Comune. Progetti finalizzati alla misericordia e all'assistenza sociale come fa parte del nostro statuto. Il concetto vero che vuole affermare Fraternita è quello di inclusione, che supera anche l'integrazione. Presto vorrei attivare anche un corso di educazione civica”.

Monica Manneschi: “Per prima cosa ringrazio il sindaco per avermi accordato questo incarico così importante e sentito per gli aretini. Fin da subito mi sono attivata per portare avanti questo progetto che riguarda anche i minori che si trovano in difficoltà: l'obiettivo è creare una casa famiglia, in modo che i ragazzi all'uscita dalle scuole medie non prendano strade sbagliate. Il progetto è già in uno stato avanzato ed entro la fine dell'anno partiremo. C'è anche un secondo progetto, non di minore importanza, che riguarda le donne che hanno figli e sono sole e anche in questo caso stiamo pensando ad una struttura per accoglierle. Le sedi saranno rispettivamente quella della ex Rsa di Mugliano e del palazzone di Fraternita di via Ricasoli, che possono essere ristrutturate in tempi brevi”.

Ecco, nel dettaglio, i dati dello sportello integrazione da giugno a settembre:

Totale accessi:

n.467

di cui uomini n.294

di cui donne n.173

Nazionalità con il maggior numero di accessi:

Pakistani n.117

Bengalesi n.57

Nigeriani n.72

Albanesi n.31

Maggiori servizi in richiesta:

Permessi di soggiorno n.86

Cittadinanze n.61

Redazione curriculum n.64

Compilazioni moduli n.58

Conoscenza della lingua italiana:

Sì n.271

No n.122

Corso di italiano in attività dal 17 settembre:

n. 12 studenti:

di cui n.3 arabi

di cui n.1 ecuadoregno

di cui n.1 ugandese

di cui n.1 dominicano

di cui n.1 cinese

di cui n.1 thailandese

di cui n.1 polacco

di cui n.1 pakistano

di cui n.1 colombiano

di cui n.1 rumeno

Doposcuola in attività dal 2 ottobre:

n. 7 bambini

di cui n.2 nigeriani

di cui n.2 cinesi

di cui n.2 kosovari

di cui n.1 pakistano

Servizio di mediazione:

96 ore di mediazione complessive

di cui 70% inglese

di cui 20 % urdu

di cui 10% dialetti africani

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