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​Il Covid accelera la giunta Ghinelli

Chiuse le consultazioni con la maggioranza, il sindaco potrebbe varare il nuovo governo già nel weekend. Il 22 prima seduta del Consiglio comunale

AREZZO — Il Covid scombina i piani anche ai piani alti di Palazzo Cavallo. All’appello manca solo OraGhinelli 2025, ma trattandosi della lista civica di “ghinelliana emanazione”, l’incontro è quasi un pro-forma. 

Il giro di consultazioni aperto lunedi dal sindaco con le forze della maggioranza si è chiuso, ma diversamente dalla tabella di marcia originaria, l’iter verso la composizione della nuova giunta potrebbe accelerare al punto che nei ranghi del centrodestra non si esclude la possibilità dell’ufficializzazione già nel weekend. Tanto più che c'è già la convocazione ufficiale del nuovo consiglio comunale; la data è il 22 ottobre (alle 9) ma il parlamentino non si riunirà al primo piano di Palazzo Cavallo bensì nell'Auditorium di Arezzo Fiere e Congressi. Colpa del Covid. 

Due le ragioni. La prima: i casi di aretini positivi al Covid sono in aumento costante, almeno da due settimane, e se la situazione dovesse “stabilizzarsi” sui numeri di oggi o - ipotesi peggiore – aumentare, c’è bisogno di un governo cittadino nel pieno delle sue funzioni. Proprio l’escalation del contagio in città potrebbe indurre il sindaco ad assumere provvedimenti che vanno nella direzione del “più rigore nella tutela” dei cittadini.

La seconda ragione è collegata alla prima e sta nella volontà, manifestata a più riprese da Alessandro Ghinelli, di dare alla città la migliore giunta subito operativa e in grado di tradurre in azioni i punti salienti del programma per i prossimi cinque anni. Uno su tutti: il lavoro. Tasto sul quale il sindaco batte molto e da questo punto di vista l’assessorato alle Attività Produttive potrebbe essere fortemente incentrato sulle politiche del lavoro in un momento difficile per la città come quello attuale. 

Se questa è la cornice, nel “quadro” della sintesi che il sindaco sta facendo in queste ore dopo aver ascoltato i “desiderata” di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Arezzo nel Cuore, OraGinelli 2025 e Civitas Etruria, ci sono ancora due nodi da sciogliere: il vicesindaco e la presidenza del consiglio comunale. 

Nel primo caso appare sempre più evidente il ruolo-chiave che Ghinelli ha in mente per il suo “braccio destro”: dovrà essere una persona di totale fiducia e soprattutto in sintonia con la sua visione di città e di governo. Insomma, come abbiamo già detto, Ghinelli è sempre più convinto della necessità di un “avatar” di Ghinelli. Qui si innesta una questione di forma e di sostanza. La forma vorrebbe che in base all’intesa pre-voto il partito che ottiene più voti esprime il vicesindaco. Ai nastri di partenza sarebbe già pronto Alessandro Casi, segretario comunale del partito di Salvini che ha preso 240 voti in più della civica OraGhinelli 2025 e intende farli pesare. 

La sostanza, invece, richiama la necessità di un ragionamento più complessivo che ruota attorno a una funzione istituzionale sempre più centrale della persona che affiancherà il sindaco. E qui resta saldamente in pole position la candidatura di Lucia Tanti, non solo per l’esperienza politico-amministrativa e la conoscenza della macchina comunale acquisita in questi cinque anni, ma anche e soprattutto per la piena sintonia con il pensiero e l’azione del sindaco. La Lega ci punta, ma non vuole (né può permettersi) di fare le barricate. Il che fa pensare che probabilmente, il punto d’equilibrio potrebbe essere individuato in un numero di deleghe maggiore appannaggio della Lega. In politica la forma è sostanza e un compromesso del genere potrebbe mettere tutti d’accordo. 

Quanto alla presidenza del consiglio comunale, nelle file della maggioranza si fa notare che si tratta di una casella da riempire “a cascata” rispetto allo schema di giunta. Casella sulla quale avrebbe appuntato l’attenzione Fratelli d’Italia, oltre ai due assessorati già assegnati nella ripartizione post-voto. Anche in questo caso, nessuna forzatura, tantomeno aut aut. 

L’obiettivo di tutti, con in testa il sindaco, è fare bene per la città. Da qualche giorno al fare bene si è aggiunto il fare presto. Colpa del Covid. 

Lucia Bigozzi
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