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Indagato il direttore dell'Archivio di Stato

La procura di Arezzo
La procura di Arezzo

In totale sono cinque le persone indagate per la morte dei due dipendenti, avvenuta il 20 settembre, a causa di una fuoriuscita di gas argon

AREZZO — Filippo Bagni e Piero Bruni, dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo, sono rimasti uccisi il 20 settembre per una fuga di gas argon.

Sono cinque gli indagati, tra loro il direttore dell'Archivio di Stato, Claudio Saviotti e il responsabile della ditta di manutenzione Remas, Maurizio Morelli.

L'avviso di garanzia è stato inviato dal sostituto procuratore di Arezzo, Laura Taddei. Si tratta di atti dovuti.

Gli altri tre indagati sono il legale rappresentante della ditta aretina cui era assegnata un'altra parte della manutenzione e due tecnici di una società esterna che cura i piani di sicurezza degli edifici per il Ministero dei Beni culturali. 

La procura ipotizza un omicidio colposo plurimo. Il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi ha sottolineato che adesso c'è da appurare perché Bagni e Bruni siano scesi a verificare cosa stesse succedendo dopo aver sentito suonare l'allarme. Si apprende che i due, avendo fatto diversi corsi di formazione, teoricamente dovevano essere al corrente dei rischi che porta una fuoriuscita di gas argon.

Le indagini adesso dovranno fare luce su due aspetti: capire il livello di formazione che avevano Bagni e Bruni e capire come era gestita la manutenzione dell'impianto da cui si è verificata la fuoriuscita di gas argon.

L'autopsia sui corpi dei due uomini è in programma oggi.

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