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Mercato del Giotto, c'è tutta Arezzo

Un fiume ininterrotto di gente fin quasi allo stadio. Tanta la voglia di uscire, poca quella di spendere. Polizia Municipale presente e accorta

AREZZO — La voglia di uscire era tanta e così il primo sabato dopo la "liberazione dai domiciliari", gli aretini si sono riversati in massa al mercato. Dalle prime ore della mattina, fino a pranzo, lungo viale Giotto c'era quasi tutta la città. Nessuno ha rinunciato ad una passeggiata tra i banchini che, così come previsto dall'ordinanza comunale, sono arrivati fino allo stadio. 

Quella di oggi è stata sicuramente una delle edizioni più partecipate dalla cittadinanza, anche in numero maggiore rispetto ai sabati prima dell'emergenza Covid. Certo in alcuni tratti, specialmente in prossimità degli espositori di prodotti alimentari, mantenere la distanza di sicurezza a volte era un problema ma la presenza costante e nutrita di Vigili e volontari dell'associazione Carabinieri scoraggiava capannelli e assembramenti. 

"Dalle 6,30 di questa mattina è un continuo via vai di persone - dichiara Aldo Poponcini, comandante della Polizia Municipale. Tanta gente, forse anche troppa ma tutti indossano le mascherine. Purtroppo per come è strutturato il mercato non è possibile creare una zona d'entrata e una di uscita. Così abbiamo deciso di dirottare molte unità della polizia locale al mercato, al fine di garantire l'adeguato controllo. Gli aretini si stanno comportando bene e, sebbene le presenze siano sopra le aspettative, nessun problema è stato riscontrato".

Se frutta, verdura e l'immancabile porchetta la fanno da padrone, anche tra i venditori di abbigliamento e articoli per la casa c'è una moderata soddisfazione. Non tanto per gli affari che, come dichiarano in molti, stentano a decollare ma solo per la gioia di esserci, di tornare al proprio lavoro. 

"E' troppo dispersivo, gli aretini non vogliono camminare molto a piedi -  è il commento di un commerciante di vestiti e accessori.

"Abbiamo visto tanta gente passare ma in pochi si sono fermati per comprare - dichiara una venditrice di articoli per la casa, che aggiunge oggi per noi è una festa, siamo stati chiusi in casa tre mesi ma adesso possiamo tornare a lavorare.

"Gli affari non decollano, anzi tutt'altro ma siamo felici di essere tornati - sostiene un'ambulante che vende scarpe e proviene da Asciano. Devo fare un plauso agli aretini. Tutti rispettosi delle distanze di sicurezza, non toccano la merce se non dopo aver indossato i guanti, nessuno si è lamentato dei tempi di attesa. Adesso speriamo solo di aumentare le vendite ma essere di nuovo al lavoro per me è un'enorme gioia.

Ai commercianti non piace molto la nuova disposizione del mercato che arriva fino allo stadio. In molti la ritengono troppo dispersiva ma tutti condividono le logiche adottate per garantire la sicurezza.

Infine abbiamo incontrato il sindaco che, mascherina e occhiali scuri, controllava lo svolgimento del mercato. "E' il primo sabato dopo le riaperture, gli aretini desideravano uscire, avevano voglia di tornare a vivere liberamente. Certo, c'è tanta gente ma sono orgoglioso di vedere che tutti cercano di rispettare le disposizioni. 


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