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Bruciata viva, la Cassazione annulla la sentenza

Il fatto contro la compagna risale al 2014, all'appello l'uomo era stato condannato a 10 anni per omicidio preterintenzionale. Ora tutto da rifare

AREZZO — Tutto da rifare.La Cassazione ha annullato la sentenza d'appello che aveva condannato un clochard di origini romene a dieci anni di carcere per omicidio preterintenzionale per aver bruciato viva la compagna e ha rimandato il caso a una nuova sezione della corte di appello di Firenze per rifare il processo per omicidio volontario.

Il fatto risale all'11 settembre 2014. Il procuratore generale della Cassazione aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso e la conferma della condanna di secondo grado. 

La storia è quella di una clochard cinquantenne romena, bruciata per mano del compagno. Il barista che la soccorse per primo raccontò subito di una donna arsa viva. A cospargere d'alcool la donna era stato l'uomo, che i carabinieri presero la sera, poche ore dopo il rogo avvenuto ai margini di una capanna nell'area dedicata agli spettacoli viaggianti che fanno sosta ad Arezzo. Inoltre viene ricordato che nella sentenza di primo grado, il gup del tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli aveva condannato l'uomo a 14 anni per omicidio volontario.


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